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Sex and landscapes
foto: Helmut Newton

Sex and landscapes

Una grande mostra su Helmut Newton
E' stata l'ultima mostra che Helmut Newton ha realizzato prima di morire e la prima in Italia dalla sua scomparsa. “In fotografia ci sono due parole volgari: la prima è arte, la seconda è buon gusto. La bellezza è intelligenza. E il fascino non ha nulla a che fare con il denaro”. Sono le parole di Helmut Newton, che riassumono il concetto di arte espresso nelle 89 fotografie esposte, tra cui due inedite, in mostra a Milano. Voluta e progettata dallo stesso Newton, la mostra espone per la prima volta il ciclo completo Sex and Landscapes come lui l’aveva pensato.

Donne forti, tra eros e provocazione, gioco e mistero, glamour e fashion, sadomasochismo e feticismo, sullo sfondo di scenari urbani e stilizzati, interni asettici o barocchi e pareti nude; ma anche lune che si specchiano nel mare, orizzonti desertici, paesaggi.

Corpi di donna la cui femminilità è un manifesto di erotismo, seduzione, libertinaggio d'arte, libertà, ingenuità: questo è stato ed è tuttora Helmut Newton, morto a Los Angeles nel 2004 a 83 anni, dopo essersi guadagnato la fama lavorando nel mondo della moda.

La mostra, definita da Stefano Zecchi, assessore alla Cultura del Comune di Milano, "di grande rilievo, importante e difficile", ripercorre la sua realtà attraverso una selezione di alcuni degli scatti più famosi di nudi femminili. Ma non solo. Newton, infatti, non si separava mai dalla sua macchina fotografica, che impugnava alla prima occasione. Interni, scenari urbani, marine, paesaggi, edifici dei Paesi in cui spesso si trovava (Francia e la sua Costa Azzurra, Italia, Germania, Stati Uniti) entrano così a far parte del prezioso patrimonio lasciato in eredità dal grande fotografo.

L’esposizione indaga anche questo aspetto più intimo, ma meno noto di Newton, offrendo inconsueti scatti di mare, di onde fragorose, di lunghe strade che corrono all’infinito, di palazzi, di vedute aeree e di insoliti paesaggi.

Ne scaturisce un affascinante percorso, tutto giocato sul bianco e nero contrastatato dal fucsia, dal nero e dagli specchi sulle pareti di Palazzo Reale, che alterna immagini di forte erotismo a vedute nate dalla più profonda intimità di Helmut Newton e trasformate con la sua arma più forte: l’obiettivo fotografico.

Helmut Neustadter, in arte Newton, nasce a Berlino nel 1920. Sedicenne, fugge dalla Germania nazista per salvarsi dalle persecuzioni razziali e inizia a lavorare in Australia come fotografo. Qui decide di accettare qualsiasi lavoro per guadagnare quanto serve per vivere. “Scattavo foto ovunque” racconta Newton nella sua autobiografia “ma non ho mai pensato che il mio lavoro fosse una forma d'arte. In ogni caso volevo prostituire questo talento che mi era stato dato”. Viaggia tra Montecarlo e Los Angeles e lavora per riviste di moda come Vogue, Marie Claire, Elle. Dal suo obiettivo sono passate le più belle donne del mondo, da Ava Gardner a Jodie Foster, da Catherine Deneuve a Carla Bruni, da Isabella Rossellini a Madonna, ma anche personaggi politici tra cui Margareth Thatcher ed Helmut Kohl. Newton muore nel 2004 in un incidente stradale a Los Angeles.

Informazioni
  Dove:  Palazzo Reale – piazza del Duomo,12 - Milano
  Quando:  dal 25 febbraio al 4 giugno 2006
  Orario:  mart-dom 9.30-19.30; gio-sab 9.30-22.30; chiuso lunedì
  Ingresso:  9,00 euro intero; 7,50 euro ridotto; 4,50 scuole
  Sito:  www.mostranewton.it




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