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fotografia.it |
Scopriamo cos'è e a che cosa serve
Il diaframma è un dispositivo presente sia nelle fotocamere analogiche che in quelle digitali; si trova tra le lenti dell’obiettivo ed è costituito da un insieme di lamelle che vanno a formare un piccolo foro di ampiezza variabile. Attraverso il diaframma passa la luce che entra dall’obiettivo prima di raggiungere la pellicola o il sensore; in questo modo è possibile dosare la quantità di luce necessaria alla corretta esposizione delle immagini. |
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Apertura e chiusura del diaframma
Il diaframma è una sorta di rubinetto che aprendosi e chiudendosi lascia passare molta o poca luce. Opera in stretta relazione con l’otturatore, che invece controlla il tempo di apertura del “rubinetto”. E’ evidente che in condizioni di forte luminosità della scena inquadrata il diaframma sarà molto chiuso, mentre trovandoci a fotografare all’imbrunire rimarrà completamente aperto per sfruttare tutta la luce possibile. Oltre a determinare la corretta esposizione, il diaframma influenza la qualità delle nostre foto: due sono i principali effetti determinati dalla apertura/chiusura del diaframma: l’ottimizzazione delle prestazioni dell’obiettivo e il controllo della profondità di campo. Analizziamoli nei paragrafi successivi. |
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Nella foto il diaframma è chiuso ad un valore intermedio. |
In questa foto invece il diaframma è alla massima apertura |
La qualità dell’obiettivo e le prestazioni del diaframma
Le prestazioni dell’obiettivo non sono uniformi alle diverse aperture del diaframma e le differenze sono tanto maggiori quanto più semplice ed economico è l’obiettivo. Per ottenere immagini con maggiori dettagli, soprattutto ai bordi, conviene chiudere parzialmente il diaframma; in questo modo l’obiettivo lavora nelle migliori condizioni; attenzione però a non chiuderlo troppo poiché la qualità dell’immagine si abbasserebbe di nuovo a causa dell’aberrazione ottica chiamata diffrazione. Per sfruttare al meglio il proprio obiettivo conviene quindi aprire il diaframma a valori intermedi, in genere f/5.6 – f/8.
Nelle compatte digitali vi è quasi sempre la possibilità di lavorare con programmi ad esposizione a priorità di diaframma (A = aperture = diaframma): noi scegliamo il diaframma da utilizzare e la fotocamera calcola di conseguenza il tempo di posa per una esposizione corretta. Una precauzione però: assicurarsi che il tempo di posa non diventi troppo lento (1/60 di secondo o tempi più lenti), perché questo causerebbe una foto mossa. |
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